Cenni biografici - Roberto Fabris
 

Cenni biografici

Roberto Fabris è nato a Trieste il 10 maggio 1939. La primissima infanzia è segnata dall’esperienza della guerra, la famiglia abita nelle immediate vicinanze del Cantiere San Marco, bersaglio di frequenti bombardamenti, il fratello Bruno è chiamato alle armi in marina e dopo l’8 settembre combatte da partigiano sull’Appennino tosco-emiliano, il padre Giorgio, partigiano a Trieste, rimane ferito nell’insurrezione contro i tedeschi il 30 aprile 1945. La guerra si conclude con i tragici "quaranta giorni" di occupazione della città da parte delle truppe di Tito.

 

A sei anni riceve le prime lezioni di pianoforte, al quale resterà sempre affezionato, la casa è frequentata da artisti e musicisti, tra i quali lo scultore Nino Spagnoli e il compositore Publio Carniel. A quindici anni il primo imbarco, come mozzo su una nave diretta in Sudafrica, lo persuade della realtà del lavoro e del mondo. A sedici anni, dopo aver scritto alcuni brani musicali, inizia lo studio della composizione che, interrotto in vista dell’attività marinara, riprenderà in anni successivi.

 

Nel 1957 si diploma all’Istituto Nautico e, dopo alcuni anni di navigazione come ufficiale di coperta in marina mercantile, lavora nell'industria svolgendo diversi incarichi in Italia e all'estero. Nel 1983 si laurea con 110 e lode in Scienze Politiche con una tesi sul movimento politico locale "Lista per Trieste", relatore Darko Bratina. Vive a Trieste.

 

Le sue poesie incontrano sin dall'inizio l'apprezzamento di Claudio Magris e Biagio Marin. Nel 1965 alcune sue composizioni vengono pubblicate su Umana, la più importante rivista letteraria triestina dell'epoca. Ad alcuni anni di intensa produzione poetica fa seguito un trentennio di quasi totale silenzio, alla fine del quale riprende a scrivere, con orizzonti diversi, ma con continuità di pensiero ed emozioni.

 

Pubblica le sillogi Grigio dell'aria (Ibiskos Editrice, Empoli 2003), Animate e inanimate cose (Edizioni Helicon, Arezzo 2005) e Questi rami questi silenzi (Hammerle Editori, Trieste 2010). Ottiene, tra altri riconoscimenti, il primo premio nei concorsi Maesrale-San Marco 2003, Casentino 2004, Belmoro 2005, Golfo di Trieste 2006, e il primo premio ex aequo Il Grillo 2006. Sue poesie sono presenti in varie riviste e antologie tra le quali, con traduzione in inglese, Trieste European Poetry (Hammerle, Trieste 2004), promossa dall'Associazione Iniziativa Europea e presentata a Trieste, Lubiana, Praga, Budapest  e Monaco di Baviera, Poeti e scrittori contemporanei allo specchio (Antologia del Premio Casentino, Edizioni Helicon, Arezzo 2004), Biennale di Poesia (Premio Lorenzo Montano, Anterem - Biblioteca Civica di Verona, edizioni 2004-2005 e 2006-2007), Orme (Belmoro, Reggio Calabria 2005), Il segreto delle fragole (LietoColle, Faloppio, Como 2008), Poesia (Crocetti Editore, Milano, gennaio 2003 e settembre 2006), Omaggio a Vasko Popa (Hammerle, Trieste 2008), Il ricatto del pane (Edizioni CFR, Piateda (SO) 2013), Cronache da Rapa Nui (Edizioni CFR, Piateda (SO) 2013), Antologia del decennale 2003 - 2013 del PEN Trieste (Hammerle, Trieste 2013). Alcuni suoi aforismi appaiono ne L’albero degli aforismi, edito  da  LietoColle,  Faloppio (Como) nel 2004. Ha collaborato per alcuni anni alla rivista Trieste Artecultura (Hammerle Editori). E' socio del PEN Club Trieste.
 

Nell'inevitabile consapevolezza del mistero, il suo operare poetico muove dalla convinzione dell'estrema serietà del mondo e della vita, in ogni loro istante e aspetto.